venerdì 2 gennaio 2009

Destra o Sinistra? No grazie

Campoleone, 23 Aprile 2007

Per i federalisti europei, che hanno l’ambizione di appartenere alla forze del progresso, destra e sinistra sono entrambe categorie appartenenti ad una visione reazionaria e conservatrice, tipiche dello stato nazionale.

Con la caduta del muro di Berlino, la paccottiglia internazionalista non ha più alcun punto di riferimento ideologico e tenta di abbracciare, trasfigurandola, la proposta federalista . Uno sfregio alle basi teoriche e culturali del nostro essere militanti di un movimento rivoluzionario che non è possibile ulteriormente tollerare.

Nel Manifesto di Ventotene Spinelli, Rossi e Colorni scrivono:

“La linea di divisione fra i partiti progressisti e partiti reazionari cade perciò ormai, non lungo la linea formale della maggiore o minore democrazia, del maggiore o minore socialismo da istituire, ma lungo la sostanziale nuovissima linea che separa coloro che concepiscono, come campo centrale della lotta quello antico, cioè la conquista e le forme del potere politico nazionale, e che faranno, sia pure involontariamente il gioco delle forze reazionarie, lasciando che la lava
incandescente delle passioni popolari torni a solidificarsi nel vecchio stampo e che risorgano le vecchie assurdità, e quelli che vedranno come compito centrale la creazione di un solido stato internazionale, che indirizzeranno verso questo scopo le forze popolari e, anche conquistato il potere nazionale, lo adopereranno”

Poco prima avevano già sottolineato come:

“Le forze conservatrici, cioè i dirigenti delle istituzioni fondamentali degli stati nazionali … (omissis)… già fin da oggi, sentono che l'edificio scricchiola e cercano di salvarsi. Il crollo le priverebbe di colpo di tutte le garanzie che hanno avuto fin'ora e le esporrebbe all'assalto delle forze progressiste. Ma essi hanno uomini e quadri abili ed adusati al comando, che si batteranno accanitamente per conservare la loro supremazia. Nel grave momento sapranno presentarsi ben camuffati. Si proclameranno amanti della pace, della libertà, del benessere generale delle classi più povere. Già nel passato abbiamo visto come si siano insinuati dentro i movimenti popolari, e li abbiano paralizzati, deviati, convertiti nel preciso contrario. Senza
dubbio saranno la forza più pericolosa con cui si dovrà fare i conti.”

Nicola Forlani

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